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Billie Holiday, una storia di proibizione e razzismo

Leonardo Fiorentini e Marta Raviglia raccontano la vita di Billie Holiday fra droghe, sitgma, razzismo e repressione.

billie holiday

Dopo l’approfondimento sulla cannabis terapeutica in Italia L’Onda Verde riprende il filo del libro tornando sulla guerra alla droga e le sue vittime. Ovvero di come la war on drugs si è presto tramutata in una guerra ai drug user, e di come la legge penale sulle droghe è stato un eccezionale strumento a disposizione del potere per colpire e marginalizzare il dissenso o per reprimere le minoranze.

Leonardo Fiorentini, in occasione dell’uscita nelle sale del film “Gli Stati Uniti contro Billie Holiday”, racconta insieme a Marta Raviglia cantante e coordinatrice del dipartimento Jazz del Conservatorio di Ferrara, un lato misconosciuto e trascurato di una delle più grandi cantanti che il palcoscenico jazz e blues abbia conosciuto. Quello del suo impegno politico, che anche se non si è mai tradotto in attivismo o militanza, è oggi riconosciuto come una delle testimonianze di denuncia più forti della discriminazione razziale negli USA a cavallo della seconda guerra mondiale legata anche e soprattutto alla sua canzone simbolo: “Strange Fruit”.

Sono gli anni della campagna contro la marijuana, proprio quella che vi abbiamo raccontato nell’episodio 5.

Billie morirà il 17 luglio 1959, a 44 anni, ammanettata ad un letto di ospedale, in stato di arresto perché tossicomane. In mezzo una vita fatta di grandi successi musicali, amori sbagliati, di alcol, droghe e di persecuzione da parte proprio di quel Harry J Anslinger che mai le perdonò di aver cantato Strange Fruit e di essere una donna, afroamericana, con piena consapevolezza dell’assoluta arbitrarietà della war on drugs e del suo fine ultimo: colpire le persone.

Ospiti:

  • Marta Raviglia, cantante jazz e coordinatrice del dipartimento Jazz del Conservatorio “Girolamo Frescobaldi” di Ferrara – https://www.martaraviglia.com/

Estratti audio e letture:

Le letture di Stefania Andreotti sono tratte dal libro “La signora canta il blues”, Feltrinelli, 2002, Traduzione di Mario Cantoni – https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/la-signora-canta-il-blues-1/

Cos’è l’Onda Verde

L’Onda Verde è un podcast per scoprire come e perché, dopo anni di guerra alle droghe, stanno prendendo forma nuovi approcci alla cannabis: dall’Uruguay agli Stati Uniti, dal Canada a Malta. Non più vietare e reprimere, ma regolamentare, informare, governare il fenomeno: in una parola, legalizzare.

Un appuntamento fisso in cui parlare di cannabis; raccontarne la storia e la cultura di cui fa parte; ricostruire il perché e il come è iniziata la “guerra alla droga” e approfondirne i limiti e i fallimenti dal secondo dopoguerra in poi; informare sulla pianta,  sul suo consumo consapevole e controllato, sulla cannabis terapeutica; scoprire le filiere di una possibile economia della cannabis; sfatare i miti  e le fake news. Per una legalizzazione solidale, equa e sostenibile.

L’Onda Verde e un podcast a cura di Leonardo Fiorentini del canale Agenda Podcast dell’Associazione Luca Coscioni. La serie si avvale della partecipazione di Stefania Andreotti ed è realizzata e prodotta dal collettivo Cumbre | Altre Frequenze e Fuoriluogo insieme a Legalizziamo. L’Onda Verde prevede 8 episodi di approfondimento intorno ai temi dell’omonimo libro di Leonardo Fiorentini (Officina di Hank, 2021) e 8 episodi talk di discussione su temi di attualità.

Ascoltalo sulla tua piattaforma preferita:
https://www.spreaker.com/show/londa-verde
https://podcasts.apple.com/us/podcast/londa-verde/id1617255260?uo=4
https://open.spotify.com/show/56GLYtFJ1DtsvswaLzI9Q5
https://www.iheart.com/podcast/53-londa-verde-94807748/
https://podcasts.google.com/feed/aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNTUwMTk5Ny9lcGlzb2Rlcy9mZWVk

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